Who is BERT?

Who is BERT?

Il nuovo algoritmo di Google

Riconoscere i propri LIMITI è il primo significativo passo per capire meglio se stessi e come persone e lavorativamente.

🎈La voglia di superarli, una volta riconosciuti, è quello che fa la differenza. Ed è quello che facciamo in Micilab.
Studiamo, ci formiamo, ci interroghiamo sul lavoro fatto, ci mettiamo in discussione e poi affrontiamo le difficoltà che ci troviamo davanti. Come diceva Pitagora, per restare dalle parti di casa nostra, “Evita di fare ciò che non sai, ma apprendi tutto ciò che occorre”. Noi apprendiamo, facciamo lezione di ogni cosa, anche degli sbagli, delle critiche, delle offese.
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➡️ Oggi per esempio abbiamo deciso di sbattere la testa su BERT. Lavorate nel campo della comunicazione digitale e non sapete cosa o chi è BERT? Ahi ahi ahi
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Bert è il nome del cambio algoritmico “più importante di sempre su Google”, è l’acronimo di «Bidirectional Encoder Representations from Transformers». L’annuncio con cui Google lo ha presentato – dopo una prima introduzione che risale a novembre 2018 – dice che è lo strumento per
understanding searches better than ever before
cioè, per capire le ricerche meglio di quanto sia stato sempre fatto. E noi lo stiamo studiando, leggendo, informandoci.
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citando Alberto Puliafito dall’ultima newletter di Wolf:
“Non c’è nulla da ottimizzare, nulla da ripensare.
Se non che, se ancora non stavi pensando alle persone, è ora che tu inizi a farlo.
Non è cambiato nulla, mentre sta cambiando tutto”
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ps se non siete iscritti a Wolf. Risolve problemi è il momento di farlo.
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“C’è una differenza fra genio e stupidità. Il genio ha i suoi limiti”
Albert Einstein

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