Come costruire in un mese una campagna elettorale

Come costruire in un mese una campagna elettorale

Dalla scelta del claim, alla grafica

La politica è una cosa seria. La comunicazione anche.
Puoi cambiare il mondo con la politica? E con la comunicazione? Probabilmente no, a meno di non essere un politico serio con le idee chiare e soprattutto tu abbia la capacità di farti ascoltare oltre il brusio di sottofondo.
Quando Aldo Zagarese è venuto da noi a dirci sono candidato alle prossime regionali in Calabria, so cosa voglio, ma devo riuscire a tirarlo fuori, abbiamo fatto quello che sappiamo fare, usare le parole giuste al momento giuste. In politica non è sempre facile, rischi di inciampare ad ogni passo, tutto va pesato, misurato, soprattutto devi scegliere, capire a chi vuoi arrivi il tuo messagggio. A tutti vuol dire nessuno.

Uno staff giovane

Aldo aveva dietro uno staff di ragazzi giovani, entusiasti, con voglia di fare, poca prudenza, a volte sopra le righe, ma pieni di vita e mediati da una parte del partito a loro supporto con più esperienza, riflessività.
Lo scoglio più grande è stato il TEMPO, davvero poco.
Meno di 20 venti in totale.
Il messaggio doveva essere diretto, fare sbam, colpire: #ilfuturoadesso
Perfetto per un gruppo di ragazzi sotto i 40, il loro pubblico di riferimento, che non vogliono aspettare e vedere cosa succede, ma vogliono agire per quel futuro che è già oggi.

Sito web, grafica, sito

Ci siamo da subito concentrati su sole TRE cose: il sito web, facebook e la grafica.

Abbiamo ritrovato un post datato 12 aprile 2019, neanche un anno fa, che si chiamava Vadecum for dummies per candidati
Naturalmente lo abbiamo seguito perché è il nostro modus operandi. Certo, a differenza di altre campagne seguite, queste elezioni regionali appena passate ci hanno messo a dura prova, appunto per via del tempo

Albert Einstein diceva bene che il tempo è un’illusione

eppure noi spesso ci troviamo meglio raccontati da Jack London, l’autore de Il richiamo della foresta, che chiedeva dove fosse la retromarcia per il tempo!
Ne avevamo davvero poco in questa campagna elettorale di tempo per fare un racconto adeguato di chi volesse accettare i nostri metodi di storytelling e di comunicazione strategica e politica. Quello che facciamo come mestiere è costruire un racconto, una comunicazione, pensando a chi la riceve e a chi la fa nel medesimo tempo.

L’Alfabeto del Candidato

Abbiamo sperimentato un metodo chiamato “Alfabeto del Candidato”, si tratta di un nostro format che utilizziamo anche con altri clienti.
Si tratta di costruire un piccolo glossario di parole, termine, che racchiudono quelli che sono le idee, le proposte del loro programma politico, dalla A alla Z. Tra l’altro il fatto che uno dei nostri clienti si chiamasse proprio Aldo Zagarese, cioè con le iniziali A Z, ci permetteva di avere un claim molto efficace.
Sembrava proprio un segno del destino.

Grafica e partnership con Studio Alphadev

Grazie alla partnership con Alphadev abbiamo creato una grafica di grande impatto partendo dalla palette di colori del Partito Democratico (verde, rosso e bianco) rendendo più forte e diretta la comunicazione del nostro candidato.

La stessa metodologia si rivela anche nel sito web e nella gestione dei canali social.

La scelta di fare un solo video, di grande impatto

Abbiamo pensato ad un video che avesse uno storytelling preciso, il territorio e abbiamo trovato in Daniele Casciaro, giovane e talentuoso videomaker calabrese, un ottimo partner.

Dai microeventi, all’arrivo di un ministro in città

Abbiamo messo in piedi due eventi di grande richiamo, il primo con il candidato presidente alle regionali Pippo Callipo e il ministro per le Infrastrutture e Trasporti, Paola De Micheli. E un altro a chiusura della campagna elettorale con il senatore Alessandro Alfieri.
Più tutta una serie di microeventi in quello che è stato il nostro spazio di azione: la zona ionica cosentina, da Corigliano Rossano a Cariati.

Nonostante il pochissimo tempo tutto era sempre studiato, preparato e anche quando succedeva qualche imprevisto abbiamo sempre mantenuta la barra dritta all’interno della strategia del racconto costruito insieme al nostro candidato. Questo è il nostro modo di lavorare.

Ascoltare per sentire

Molto spesso il marketing, la strategia e la comunicazione vengono confusi come qualcosa che nasconde chissà quale arti oscura, come se fosse qualcosa fatto per “fregare la gente”, figuriamoci la comunicazione politica! Oppure si pensa che basti aprire un sito o una pagina Facebook sia un gioco da ragazzi.Niente di tutto questo.
Se il vostro lavandino perde voi chiamate un idraulico. Quando lo vedrete lavorare con una chiave inglese e qualche brugola non penserete che stia lì ad imbrogliarvi o che sia una sorta di stregone. Ecco, Micilab, fa lo stesso per il marketing, la comunicazione, il racconto. Perché?
Perchè a questo proposito la pensiamo abbastanza come Roberto Saviano quando dice:

“Ascoltare un racconto e sentirlo proprio è come ricevere una formula per aggiustare il mondo.”

Conclusione il candidato da noi seguito non è entrato in consiglio regionale, ha vinto la parte avversa, ma come prima esperienza ha portato a casa più di tremila preferenze e soprattutto ha seminato speranza e fiducia, ci auguriamo possano presto dare i loro frutti.

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