Pandemica Narrazione

Pandemica Narrazione

Una telefonata dall’Italia

Nogler cercava di raccordare quelle poche informazioni rubate dai vari e ambigui indizi ottenuti da inizio missione, anche se ora era direttamente coinvolto. Aveva bisogno di una intuizione che sopravviene come un temporale furioso al momento opportuno per seguire una pista valida. Anche se in questa faccenda era uno dei protagonisti, non era di certo stato scelto a caso dal presidente della sua agenzia. Il biglietto, la frase della nonna che gli risuonava ripetutamente nella mente “non esistono coincidenze”, l’implicazione della sorella, la professione del nonno lasciavano intendere che l’esplosione improvvisa di questa pandemia non fosse un evento del tutto imprevedibile.

Nogler non ricordava che Daniela durante il loro ultimo incontro avesse inserito nel bicchiere di Cointreau sostanze psicoattive specifiche prima di raccontargli che nonno Tian avesse rubato la formula chimica in un laboratorio cinese. Questo dettaglio lo allontanava dall’obiettivo ancora per poco.

Una telefonata proveniente dall’Italia interruppe i suoi pensieri sterili e faceva sperare in qualcosa di buono.

<<Sai che ti chiamo in circostanze di emergenza; nuovi elementi ti aspettano al consolato generale. Con il passaporto diplomatico hai il via libera e dopo ciò che è successo in questi primi giorni, non incorrerai in nuovi incidenti. Ho impiegato un po’ di tempo ma abbiamo assoldato il personale giusto che eviterà ostici rompicapi>>

<<Presidè!?>>

Tempo limite massimo di conversazione raggiunto.

Nogler non ebbe il tempo di fare domande ma capì di non essere solo e che la situazione prendeva forma.

Personale esecutivo, ausiliari e agenti consolari non furono un impedimento. Nogler riuscì ad entrare come entra un funzionario qualsiasi all’interno del consolato; senza direzione continuava a camminare “ a naso” come se i corridoi fossero organizzati verso l’ “elemento” valido alla sua indagine.

Cicatrice sul lato dell’occhio sinistro e poco sotto un neo. Occhi leggermente più grandi della media dei cinesi, capelli non troppo corti, riga a destra e perfetta pronuncia italiana.

Eccolo il dettaglio che avrebbe dato una svolta. Era lì seduto di fronte a lui, seduto con la sua iqos accesa con lo sguardo disteso di chi sa esattamente quando arrivano gli ospiti.

<< Avrai sentito parlare di me, Nogler!. Mi dispiace di averti provocato qualche “incidente” di percorso per portarti a me ma pur avendo un’ottima reputazione di agente segreto, creo un labirinto per testarne la risolutezza.>>

<< Cosa vuole da me? >>

<< Ciò che ti serve sapere è che il ritardo dell’Oms nel dichiarare pandemia mondiale non dipende da un errore di valutazione e che la politica italiana si è consapevolmente affidata a gente corrotta e compromessa. La verità è altrove, fuori dalla Cina. Ci sono degli interessi più intimi rispetto a quello che i media mondiali vogliono farvi credere. Tuo nonno conosceva bene questi arcani, ma non è arrivato in tempo per diffonderlo.  Si sa: non sempre si tratta di complotto ma bisogna evitare di mettersi contro qualcuno che tenta di regolare qualche affare privato>>.

Paola Nebiosi

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