3 Maggio - La Giornata della Crudeltà

3 Maggio - La Giornata della Crudeltà

LA LIBERTA’ NON E’ UN DIRITTO, MA UNA NECESSITA’

Siamo un mondo in preda ad un una incessante confusione e alla ricerca di un nemico. A mio avviso siamo in una piena pandemia intellettuale ed ancora immersi in una fitta nebbia dove stiamo rischiando di perdere qualcosa di fondamentale che non siamo più riconoscere. Oggi 3 Maggio è la giornata mondiale dedicata alla libertà di stampa, una cosa sacra per ogn società, come lo dovrebbe essere la stessa parola: libertà. Eppure è una parola che da 25 anni è stata abusata e sembra ogni volta essere svilita. Noi, uomini e donne, esseri viventi, abbiamo la necessità della libertà, la necessità di poter esercitarla attraverso il pensiero ed una informazione corretta è corollario a questa necessità! Nella foto di sopra potete vedere quanto l’espressione “libertà di stampa” sia correlata a vietata, censura, negata. Però tutto questo è passato in secondo piano come se la negazione di questa necessità appartenga sempre ad “altri”- ricordo che questa è la stessa logica che sosteneva, e purtroppo sostiene ancora, chi pensava che il virus Covid 19 era una questione dei poveri.

GIOVANNA BOTTERI

GIOVANNA BOTTERI

Sembrava nato come un pourparler dei social, come uno di quei passatempo crudeli ma di passaggio, invece no. E’ cresciuto.

Dover dire sto con Giovanna Botteri è indice di quanto l’attacco del fronte sovranista stia provocando danni in questo paese.
Si valuta una giornalista sul golfino e sui capelli che porta?
È il prossimo passo quale sarà? L’altezza? Il colore della pelle?
La purezza non è mai abbastanza!

Sto con lei perché è giusto!

“Mi piacerebbe che l’intera vicenda, prescindendo completamente da me, potesse essere un momento di discussione vera, permettimi, anche aggressiva, sul rapporto con l’immagine che le giornaliste , quelle televisive soprattutto, hanno. O dovrebbero avere secondo non si sa bene chi…

Qui a Pechino sono sintonizzata sulla Bbc, considerata una delle migliori e più affidabili televisioni del mondo.
Le sue giornaliste sono giovani e vecchie, bianche, marroni, gialle e nere.
Belle e brutte, magre o ciccione. Con le rughe, culi, nasi orecchie grossi.
Ce n’è una che fa le previsioni senza una parte del braccio.
E nessuno fiata, nessuno dice niente, a casa ascoltano semplicemente quello che dicono.

Perchè è l’unica cosa che conta, importa, e ci si aspetta da una giornalista.
A me piacerebbe che noi tutte spingessimo verso un obiettivo, minimo, come questo.
Per scardinare modelli stupidi, anacronistici, che non hanno piu’ ragione di esistere.

Non vorrei che un intervento sulla mia vicenda finisse per dare credibilità e serietà ad attacchi stupidi e inconsistenti che non la meritano.

Invece sarei felice se fosse una scusa per discutere e far discutere su cose importanti per noi, e soprattutto per le generazioni future di donne.”

Giovanna Botteri

CRUDELTA’ FAI DA TE

Stamattina vedevo le anticipazioni di uno speciale che raccontava la vita di medici e del personale sanitario in questa pandemia da Covid 19. Era toccante il racconto di un’infermiera con le occhiaie dalla fatica e dalla commozione che diceva di come cercasse sempre di tranquillizzare i pazienti che sono sotto il casco del respiratore polmonare e mostrava la sua tristezza nel non riuscire a trasmettere il calore di una carezza sopra una mano visto che ci sono due o tre paia di guanti protettivi. Eppure c’è chi tutto questo lo sta ignorando, lo sto seppellendo sotto valanghe di bugie e dati inventati, altro che fake news! Continuiamo a ridere di alcuni rimedi che vengono proposti per il Coronavirus, eppure stanno trovando sempre più acquirenti ed estimatori, come il presidente degli Stati Uniti Donald Trump.
Da quando la libertà è diventata sinomino di poter fare una passeggiata dove vogliamo? “Libertà di circolazione” viene gridato da molti. Certo! Ma prima libertà di circolazione di idee! Questo invece sembra voler essere seppellito. La crudeltà è diventata solamente una parola che viene associata solamente agli animali. Eppure mi sembra che l’essere umano trovi sempre nuovi modi per essere crudele con i propri simili, modi fisici ed intellettuali. Soprattutto promuovendo e sponsorizzando l’ignoranza! Come voler scambiare l’autocertificazione come burocrazia, come usando tecniche di discorso manipolatorie atte a creare confusione. Forse aveva ragione Seneca quando diceva Ogni crudeltà nasce da durezza di cuore e debolezza. E noi stiamo vivendo una grande diffusione della durezza di cuore, ma da tanto tempo.

DISTRUGGERE LA DIVERSITA’

Nel nostro paese, ma purtroppo anche in altri, io vedo uno schieramento ultraconservatore non legato ad uno specifico schieramento politico. Lo vedo rappresentato da più partiti, da alcune realtà imprenditoriali e della società civile che sta trovando nell’emergenza coronavirus terreno fertile per un arretramento di questo paese in merito al progresso democratico.  Non è solo la destra sovranista di Mattero Salvini e Giorgia Meloni, ma anche alcuni settori rappresentati da Renzi, come nel PD e nell’M5S. Ovunque, come fosse il ricamo di una macramè ben orchestrato. Il caso di Giovanna Botteri e l’assenza di donne nelle task force per l’emergenza ne sono un indice. La lista però è lunga e parte da lontano, dalla fine del millennio precedente. È un processo lungo che vuole proporre ed alla fine imporre la visione delle differenze e delle diversità come fattore negativo, come poco conveniente e alla fine sbagliato. Anche senza camicia nera e passo dell’oca questo è fascismo. Ricordiamo come il collasso economico dopo la prima guerra mondiale fu humus per l’ascesa di Mussolini e Hitler successivamente.
L’obiettivo non è la distruzione della diversità estetica, anzi! Le differenze estetiche devono rimanere perché sono diventate scuole per l’esercizio della crudeltà. L’obiettivo è quello di ricreare una società separata in gruppi e classi dove i simili stiano con i simili per impedire una contaminazione non da virus, ma da “altri”! Il giornalismo e la circolazione delle idee sono gli antidoti e le armi che abbiamo contro questo disegno molto ben orchestrato che viene da lontano e che ogni tanto la storia ripropone.
Il nostro paese sotto questo punto di vista è ancora debole, per dirla con un termine di moda oggi non ha sviluppato l'”immunità di gregge” e tende a ricadere nei suoi stessi errori. Errori che poi paga a carissimo prezzo.

Buongiorno e Scusate il Disturbo

Ringrazio Micilab per aver ospitato il mio Foglietto di oggi – Simone Corami

 

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